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Olio di NEEM

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Il Neem, l’albero sacro dell’India: il più antico insetticida del mondo

 

Chi si occupa di scienze tradizionali sa che nell’universo non esiste niente di assolutamente buono o di assolutamente cattivo.
Con questa affermazione non intendo fare un elogio o una difesa delle zanzare, ma ribadire la cosa arcinota, che l’animale più fastidioso e dannoso dell’intero universo è l’uomo e non la zanzara, in quanto è soltanto l’uomo a mettere spesso in atto per la sua protezione ed il suo benessere, strategie con effetti collaterali distruttivi, assai più dannosi dello scopo utilitario che si prefigge e dei quali infine egli stesso rimane vittima.    
                 

Fortunatamente, questo nuovo millennio si è aperto con una maggiore presa di coscienza ed il grandissimo sviluppo della scienza, alle volte fa ripercorrere a ritroso la ricerca, verso soluzioni naturali, nell’assoluto rispetto dell’ambiente, senza arrecare danni collaterali di nessun tipo.
Questa, credo sia la Motivazione che oggi ci ha spinto a riunirci in questo convegno, per discutere di un problema solo apparentemente piccolissimo, ma che in realtà rappresenta uno dei tanti tasselli a favore di una scienza più umanistica e naturale.                           

Da questo punto di vista, la zanzara può rivelarsi un insetto utile per determinare il nostro stato di salute e quello del pianeta.              
Stato di salute individuale, in quanto ogni estate le persone sono soggette in modo diverso all’assalto di quest’insetto.

Capire il perchè di questa differenza, quali siano i cambiamenti alimentari o di comportamento che ci rendono più o meno esposti o sensibili alla puntura delle zanzare, può rivelarsi uno strumento utile per attuare diete e pratiche salutistiche che, oltre a renderci meno sensibili, contribuiscano al nostro stato di salute generale (ad esempio, mangiando solo cibi di stagione si favorisce una reazione naturale ad affrontare i pro ed i contro dei diversi periodi dell’anno).

Tra la primavera e l’estate i sapori prevalenti della natura sono l’amaro, l’astringente ed il piccante.
L’effetto depurativo di questi sapori potrebbe renderci meno appetibili all’aggressione di insetti e parassiti?
Inoltre, i prodotti che usiamo per detergere il nostro corpo, sono protettivi o debilitanti della nostra fisiologia?                                                

E’ evidente, invece, come l’uso indiscriminato degli insetticidi non risolva il nostro piccolo problema, anzi lo complichi, per via degli effetti collaterali nocivi che creano un danno nell’ambiente, nel patrimonio della flora e della fauna e spesso reazioni allergiche nell’uomo.                      

La natura ha sempre in sé antidoti e soluzioni ad ogni problema. Da questo punto di vista, le zanzare possono essere combattute con metodologie naturali, che si rivelino di vantaggio e non di danno all’ambiente e migliorino le qualità di vita della flora e della fauna.                                                     Tra i tanti possibili esempi c’è un grande albero, che purifica l’aria, fornisce un’ombra rinfrescante e tiene lontane le zanzare: il Neem.
Il Mahatma Gandhi lo amava molto e, come molti maestri dell’India, spesso pregava e meditava all’ombra delle sue fronde ed ogni giorno beveva un infuso delle sue foglie amare.  

Nome Botanico: Melia Azadirachta (Linn.), Azadirachta indica, Margosa Indica.
                                                             Nome Sanscrito: Nimba
Famiglia: Meliaceae
Parti Usate: Pianta intera, corteccia, corteccia delle radici, frutti freschi, semi, fiori, foglie.
I tre principi attivi principali della pianta sono la azadiractina, la margocina e la katechina.
Il neem è stato dichiarato dalle Nazioni Unite“Albero del 21 mo Secolo”.
Appartiene alla famiglia del mogano. Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri.
Per le sue doti straordinarie quest’albero è stato conteso tra le multinazionali del farmaco e il governo dell’India ha dovuto sostenere una causa contro la W.R. Grace che aveva già depositato oltre 70 brevetti per monopolizzare gli straordinari principi attivi di questa pianta.   
Il nome persiano di quest’albero è Azad-Darakth che tradotto vuol dire Albero Libero. In sanskrito invece viene chiamato “sarva roga nivarini”: il guaritore di tutti i malanni. L’albero del neem è una bella pianta che si può facilmente far crescere anche nel nostro clima temperato, dove sopporta le rigidità del clima invernale, perdendo la sua chioma fino alla primavera. Data la frugalità e la sua rapida crescita, la si può facilmente allevare nei giardini e nei parchi dove, oltre a fare ombra in estate, contribuirà a tenere lontane le zanzare. Questo albero, infatti, non è soggetto all’aggressione di insetti e parassiti, che al contrario tiene lontani, migliorando la qualità dell’ambiente circostante e purificando l’aria con i suoi fiori.
La ricerca ha dimostrato che il neem ha una gamma d’uso più vasta di qualsiasi altra pianta: è stato largamente impiegato nei rimedi per la salute, il benessere e la bellezza per molti secoli. Tutte le parti della pianta presentano attività biologica, tuttavia il seme rimane l’elemento più attivo.
Ma, l’aspetto che maggiormente ci interessa è che il neem costituisce un ottimo strumento salutare per la lotta alle zanzare, in quanto non solamente l’olio dei semi, ma la pianta stessa, in tutte le sue parti - radici, legno, corteccia, foglie e fiori - è un repellente efficace di questo fastidioso insetto.
Le foglie secche del neem (che possono essere conservate dopo la caduta) ad esempio, se vengono bruciate, producono un fumo che purifica l’aria e tiene lontane le zanzare. In India, sin da tempi antichi, questa pratica ha aiutato a tenere lontani gli insetti, specialmente dopo i monsoni, e a favorire la salubrità dell’aria, depurata da microrganismi patogeni.

 

Olio di Neem


I ricercatori hanno trovato molti impieghi dell’olio che viene ricavato dai semi, questi ultimi, infatti, possiedono molecole in grado di contrastare batteri, funghi e di intervenire sulle più comuni affezioni dermatologiche. Ha proprietà idratanti, rigeneranti e ristrutturanti, oltre a proprietà antisettiche e insettifughe e, date le sue grandissime virtù, può costituire un ottimo strumento salutare per la lotta alla zanzara,
Applicato sulla pelle, al posto dei comuni repellenti chimici, l’olio di neem, non solo tiene lontane le zanzare, ma la idrata, ne contrasta i brufoli, le irritazioni e qualsiasi altra patologia.
Irrorato nell’ambiente, non presenta alcuna caratteristica di tossicità e svolge un’azione benefica sulle piante con le quali viene in contatto. Ha  infatti un effetto antiparassitario al quale le piante rispondono divenendo più rigogliose e non sembra avere alcuna azione repellente sugli insetti impollinatori. Né le eventuali particelle che si depositano sulla frutta sono in alcun modo tossiche.

Miscelato con acqua, in rapporto mediamente di 1:100 (1 litro olio e 99 litri acqua) può essere nebulizzato (a basso volume e a sole calato, in quanto fotosensibile) su vaste superfici (come in agricoltura biologica) e su persone, animali ed i luoghi in cui si soggiorna, anche all’aperto (giardini, siepi, piante, orti e frutteti).

Per un metodo casalingo: diluire poche gocce di olio di neem in 1 litro d’acqua tiepida o in acqua a temperatura ambiente alla quale andrà aggiunta una scaglia di sapone di Marsiglia (per scioglierlo) e quindi irrorare con un piccolo spruzzatore a mano.
Per superfici più estese sarà utile un irroratore a spalla.



IMPIEGO AYURVEDICO
 
Secondo l’Ayurveda (l’antico sistema di medicina dell’India) le diverse parti della pianta del Neem posseggono differenti proprietà medicinali.

Bhava, Misra, Susruta e molti altri autori antichi sono d’accordo nel ritenere che la corteccia dell’albero sia efficace come febbrifugo, per combattere le malattie della pelle, i parassiti intestinali, il catarro, il vomito, la tosse ed il singhiozzo.
Le foglie trovano un importante impiego nelle malattie dell’occhio, come disintossicante epatico e regolatore della bile.
     Il decotto delle foglie fresche guarisce le ulcere anche di vecchia data.

I frutti sono purgativi ed aiutano in tutte le malattie della pelle. L’olio dei semi della pianta del neem può essere utilizzato per la cura tutte le malattie ostinate della pelle, inclusa la lebbra.

La suddivisione della pianta, secondo l’Ayurveda è la seguente:

Rasa - Gusto:                        Tikta (amaro), Kasaya (astringente)

Guna – Proprietà:             Laghu (leggero)

Virya – Potenza:             Sheeta  (fredda)

Vipaka – Sapore post digestivo:          katu (piccante)

Prabhava - Azione specifica: riparazione delle ferite, antinfiammatorio),
antiepilettico, malattie dell’occhio, malattie ostinate delle vie urinarie (compreso il diabete),
anti ittero, rinfrescante, antielmintico, antimicrobico, insettifugo


Dott. Bruno Romano
Membro dell’”Ayurveda International Foundation”  
Fondatore e Docente dell’“Ayurveda International Academy” (AIA)

 

OLIO di NEEM
Un rimedio atossico per l’uomo le piante e gli animali è l’OLIO di NEEM, un millenario insetticida naturale che ha cominciato ad essere usato anche da noi rivelandosi efficace nella lotta alle zanzare, sia come larvicida (vedi Ricerca Mariani – D’Andrea - ENEA), sia come repellente, perché gli insetti non ne sopportano l’odore. Usandolo, avremo il duplice vantaggio di tenere lontane le zanzare e non dover subire spiacevoli effetti collaterali

SPRUZZATO
Miscelato con acqua, in rapporto mediamente di 1:100 (1 litro olio e 99 litri acqua) può essere nebulizzato (a basso volume e a sole calato, in quanto fotosensibile) su vaste superfici (come in agricoltura biologica) e su persone, animali ed i luoghi in cui si soggiorna, anche all ’aperto (giardini, siepi, piante, orti e frutteti).
Per un metodo casalingo: diluire poche gocce di olio di Neem in 1 litro di acqua tiepida o in acqua a temperatura ambiente alla quale andrà aggiunta una scaglia di sapone di Marsiglia (per scioglierlo) e irrorare con un piccolo spruzzatore a mano. Per superfici più estese sarà utile un irroratore a spalla.

SPALMATO
Per proteggere meglio i bambini, gli animali domestici e le persone più sensibili, aggiungere qualche goccia di olio di Neem ad una crema da spalmare sulle parti scoperte del corpo.

LARVICIDA
Qualche goccia di olio di Neem in acqua stagnante (sottovasi, vasi con fiori, grondaie, piccoli depositi non copribili, ecc.) impedisce alle larve di zanzara di raggiungere il pieno sviluppo.

"OLIO DI NEEM"
Olio da spremitura a freddo dei semi dell'omonima pianta definita in India "farmacia del villaggio" per i suoi innumerevoli utilizzi terapeutici.
INSETTIFUGA funzione: in assenza del prodotto specifico a base di neem (e se non dà fastidio il forte aroma dell'olio puro), spargere e massaggiare l’olio sulle parti da proteggere, fino a completo assorbimento (non si ungeranno vestiti e lenzuola). Per lo più si noterà che gli insetti (soprattutto le zanzare) tenderanno a volare vicinissimi alla pelle "trattata" senza posarsi. In luogo aperto e ventilato, dove l'esalazione dalla pelle è meno intensa, può succedere che qualche zanzara si posi e cerchi di pungere, ma, iniziata la penetrazione, sentirà l'effetto dei neem nella pelle impregnata e interromperà l'azione. Si vedrà sulla pelle un segno leggero senza rigonfio (e prurito).
PUNTURE DI INSETTI E PARASSITI: se non si è protetta prima la pelle, applicare e massaggiare sopra e intorno ai rigonfi, che caleranno in breve tempo, mentre spariscono quasi subito pruriti o dolori. Se i rigonfi vengono rotti, cicatrizzeranno in poco tempo.
VETERINARIO uso: risolutivo su punture e morsi di insetti e parassiti, morsi e graffi di altri animali. Le funzioni primarie sono antisettica e cicatrizzante. Il trattamento con olio è utile per la disinfestazione dai parassiti.
Si sa di almeno un caso in cui la ferita sul garretto di un cavallo, ritenuta inguaribile (con previsione di abbattimento dell'animale) data la posizione, si è rimarginata dopo varie applicazioni di olio di neem

Esistono in commercio soluzioni già pronte, a base di Neem, da nebulizzare o spalmare, ma anche spirali, bracciali protettivi, spray, diffusori e incensi.
DOVE TROVARLO?
L’olio e i prodotti a base di Neem sono reperibili nelle erboristerie ben fornite, nei punti di vendita dei Rimedi Ayurvedici e presso i produttori, anche on line

shop


Per trattamenti in ambito pubblico e privato
Il sig. Cuoghi di Sermide (Mn), ha utilizzato e utilizza l’olio di Neem avvalendosi di un capiente atomizzatore, posizionato su di un Pick-Up, munito di dosatore automatico che proporziona l’olio e l’acqua in rapporto stabilito in base all’intervento da fare.
Detto macchinario nebulizza la miscela fino ad altezza di 20-25 metri, per interventi anche su alti fusti.
Nella lotta alle zanzare, tali trattatenti hanno dato ottimi risultati.
Per saperne di più tel:

L'insetticida naturale privo di tossicità per l'uomo, gli animali e le piante
Il Neem, l’albero sacro dell’ India: il più antico insetticida del mondo

A fronte della ricerca avanzata nei settori della elettronica, della meccanica e della medicina, esistono in natura delle risorse a basso costo e ad altissimo "rendimento", come nel caso dell'olio di Neem.
Questa sostanza, dall'odore e dal sapore molto forte, si estrae dalla spremitura a freddo dei semi di questo albero gigantesco (può raggiungere un'altezza di circa trenta metri), dalle origini antichissime, si valuta che risalga a 50 milioni di anni fa, che cresce in varie parti del mondo tra cui India, Birmania, Filippine, America centrale ed Africa.
Sono stati studiati più di cento principi attivi del Neem ed il suo campo di impiego è vastissimo.
Viene comunemente utilizzato anche nei più remoti villaggi indiani un pò come una "farmacia vivente": infatti il suo impiego spazia dall'ambito cosmetico, a quello agricolo per combattere i parassiti, a quello contraccettivo e, in alcuni casi, come vero e proprio "antibiotico naturale".
Questo albero fantastico, di cui sentiremo senz'altro parlare molto in un prossimo futuro, utilizza i suoi principi attivi e li modula in base alle esigenze dettate dal clima e dai parassiti che vorrebbero attaccarlo.
Siamo soliti osservare come alcuni alberi utilizzino ad arte alcune sostanze chimiche da loro stessi prodotte per difendersi dagli attacchi esterni ma, l'azione del Neem, è veramente insuperabile e riesce a debellare funghi, batteri, virus e tutti gli insetti nocivi.
Spalmato sulla pelle riesce ad allontanare anche le zanzare tigre, le quali vengono addirittura attirate dai comuni oli essenziali contenuti nei composti antizanzare.

Detestato dagli insetti

Agli abitanti dell'India è noto da molto tempo che le foglie del neem allontanano gli insetti molesti; per questo mettono foglie di neem nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi. Nel 1959 un entomologo tedesco e i suoi allievi, dopo avere assistito nel Sudan a un'impressionante piaga di locuste durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del neem, si misero a studiare questa pianta con grande impegno.
Gli scienziati hanno appreso da allora che il complicato arsenale chimico del neem è efficace contro oltre 200 specie di insetti come pure contro vari acari, nematodi, funghi, batteri e perfino diversi virus. I ricercatori hanno fatto un esperimento, mettendo in un contenitore foglie di soia insieme a coleotteri giapponesi (Popillia japonica). Metà di ciascuna foglia era stata irrorata con estratto di neem. I coleotteri hanno divorato la metà non irrorata di ogni foglia ma non hanno toccato le parti trattate. Sono morti di fame piuttosto che mangiare anche piccole parti delle foglie trattate.
Esperimenti di questo tipo fanno pensare alla possibilità di produrre un pesticida poco costoso, non tossico e di facile preparazione in alternativa a quelli sintetici. Nel Nicaragua, per esempio, gli agricoltori mettono nell'acqua semi tritati di neem: 80 grammi di semi per ogni litro d'acqua. Tengono a bagno per 12 ore i semi pestati, li scolano e poi irrorano le colture con quest'acqua.
I prodotti ricavati da questa pianta non uccidono direttamente la maggioranza degli insetti. Questi spray alterano i processi vitali dell'insetto, che alla fine non riesce più a nutrirsi, riprodursi o fare la metamorfosi. Ma anche se i prodotti ricavati dal neem sono efficaci contro gli insetti, non sembra che siano nocivi per gli uccelli, gli animali a sangue caldo e gli esseri umani.
Una sostanza ricavata da questa pianta, detta salannina, è un forte repellente per certi insetti che pungono. È in commercio un insettifugo contro mosche e zanzare ricavato dall'olio di neem.


L'olio di neem (nome popolare dato in India anticamente in onore della dea Neemari) viene estratto dai semi, spremuti a freddo, dell'Azadirachta Indica (Linneo: dal persiano Azad-Darakcht "albero libero") che cresce nelle zone tropicali e sub-tropicali di Asia, Africa, America (Centro e Sud), Medio Oriente, Australia, Oceania, ed è della famiglia delle Meliacee.
E' conosciuta da almeno il 2.000 a.C. (testi ayurvedici) ed era detta in sanscrito "Arishta": l'albero che "allevia le malattie" o "liberatore dalle malattie". Per gli arabi: "Shajar-e-Mubarak" ossia "albero benedetto".
Ha molti altri nomi popolari (come Margosa, Nimba, Lillà d'India) nelle varie località di diffusione nel mondo

Il NEEM
L’albero sacro degli Indiani
E' una "sempre verde" che può crescere fino a 25 metri, vivere fino a 300 anni, e produce piccoli frutti giallastri contenenti uno o più semi in un nocciolo duro.
Anche le altre parti dell'albero (foglie, corteccia, legno, radici, polpa dei frutti, fiori) contengono sostanze con effetti medicamentosi, ma nei semi è la maggiore varietà e concentrazione.
In circa 60 anni di studi (esiste una cospicua bibliografia) è stato analizzato a fondo l'intero campo d'azione del neem (per singole parti dell'albero o miscele di esse): proprietà analgesiche, antipiretiche, anti-malariche, anti-infiammatorie, anti-staminiche, diuretiche, ipoglicemiche (effetti antidiabetici), anti-acidogastriche, anti-tumorali, anti-reumatiche, anti-artritiche, equilibranti dei sistema nervoso centrale, spermicide, anti HIV, anti disturbi urinari, anti diarrea/dissenteria, ipotensive (effetti protettivi per il cuore), purificanti, anti tossine, anti radicali liberi, purgative, epatoprotettive, anti malattie del sangue, anti emorroidali, anti lebbra, anti venefiche, anti prurito, anti bruciori interni e superficiali, anti microorganismi Gram positivi e Gram negativi;
grandi capacità nella lotta biologica contro moltissimi parassiti (pesticida naturale).
Suoi derivati entrano in fertilizzanti, ammendanti, mangimi, fitofarmaci (per uso veterinario, umano e botanico), prodotti di industria cartaria e plastica, coloranti per tessuti, collanti, combustibili, carburanti (anche in miscela con gasolio), cosmetici, articoli per toilette.
Una conferma dalla natura: in India, i passeri aggiungono foglie di neem ai loro nidi, e poiché non le mangiano e l'analisi mostra l'assenza di molti parassiti usualmente presenti nei nidi, sembra evidente un uso indotto dalla constatazione empirica, come avviene spesso fra gli animali.
L'olio di neem contiene molecole in grado di contrastare virus, batteri, funghi, ed ha proprietà idratanti, rigeneranti e ristrutturanti e quindi è efficace, ad esempio, sulle più comuni affezioni dermatologiche. Inoltre ha rivelato proprietà insettifughe.

 

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